Torre di Pordenone, Casa del Popolo, 6 marzo 2026.
Il 6 marzo scorso nella sala conferenze della Casa del Popolo si è svolta la presentazione del libro di Augusto Cantaluppi e Marco Puppini: “Non avendo mai preso un fucile tra le mani” Antifasciste italiane alla guerra civile spagnola 1936 – 39, edito dall’Aicvas nel 2014, e che ha avuto da allora numerose ristampe. Ha partecipato Marco Puppini, intervistato da Fulvia Giust, del Circolo Arci Arcipelago di Cordenons, mentre Beatrice Ferrarin, parte dell’associazione di lettrici Libravoce e dello stesso Circolo Arci, ha letto alcuni brani del libro. Si è parlato dell’impegno iniziale delle donne armi in pugno nelle milizie antifasciste, e poi, in seguito ai decreti di militarizzazione, spinte – anche a causa di pregiudizi diffusi nella società di allora – a compiti nelle retrovie ma ugualmente difficili ed importanti. Un percorso di emancipazione che aveva conosciuto allora un passo avanti importante ma non ancora decisivo.
Un’attenzione particolare è stata dedicata al ricordo di due friulane: Tina Modotti, notissima fotografa internazionale e militante politica del Soccorso Rosso Internazionale (ma in passato era stata giovanissima operaia ad Udine ed emigrante negli Stati Uniti) e Noemi Missio, operaia pressoché sconosciuta sino a qualche anno fa, che lavorava durante la guerra di Spagna a Barcellona, sotto i bombardamenti, nell’industria di guerra. Ma anche Cristina Stampa del Soncino, figlia di Luisa Amman. Luisa era una eccentrica e trasgressiva protagonista della vita mondana di allora, figlia a sua volta di Alberto Amman, industriale milanese di origini austriache proprietario di stabilimenti tessili a Pordenone e nel vicino comune di Fiume Veneto. Educata in un severo collegio privato e poi recatasi a Londra a studiare, Cristina era entrata in polemica con il mondo dei suoi genitori. Viaggia molto, si sposa con Francis Hastings, futuro sedicesimo conte di Huntingdon, anch’egli ribelle e di idee di sinistra, e successivamente con Wogan Philipps, secondo barone Milford, il primo comunista a sedere alla Camera dei Lords. Si reca in Spagna durante la guerra civile con lo Spanish Medical Aid e partecipa agli interrogatori dei fascisti fatti prigionieri dalle truppe repubblicane a Guadalajara. Muore ancora giovane nel 1953, il secondo marito distrugge alla sua morte lettere e documenti suoi o che la riguardavano, per ragioni ignote, cancellandone quasi la memoria. La cascina che possedeva a Cusago, presso Milano, sarà affidata ad una cooperativa di lavoratori.
Alla presentazione ha partecipato una settantina di persone, alcune in collegamento on line.
