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Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna

Mer. Dic 10th, 2025
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“Non vi dimenticheremo e quando fiorirà l’ulivo della pace…tornate! Tornate da noi e quelli di voi che non hanno una patria la troveranno e tutti, tutti, troveranno l’affetto e la riconoscenza del popolo spagnolo che oggi e domani griderà: Viva gli eroi delle Brigate Internazionali”. Questa la promessa di Dolores Ibàrruri “La Pasionaria”, pronunciata il 28 ottobre 1938 a Barcellona, nel commosso saluto della città ai volontari internazionali smobilitati ed in partenza dalla Spagna. Dopo 88 anni la riconoscenza del popolo spagnolo si è estesa ai discendenti dei volontari antifascisti con la legge di Memoria Democratica del 2022, che ha concesso la possibilità a figli e nipoti di volontari di ottenere la nazionalità spagnola.

AICVAS (Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna) si è impegnata nel far conoscere questa opportunità ed ha affiancato gli interessati, aiutandoli a richiedere i certificati necessari e a compilare un solido dossier storico che dimostrasse sulla base di documenti inoppugnabili l’effettiva partecipazione del volontario tra le fila repubblicane. Ringraziamo anche i compagni spagnoli dell’Associazione Amici delle Brigate Internazionali a Madrid che ci hanno seguito nell’iter e hanno fatto da tramite nella presentazione delle domande al Ministero degli Interni.

Ieri, 4 novembre 2025, dopo una lunga trafila burocratica, il Consiglio dei Ministri spagnolo ha approvato il decreto che concede la cittadinanza spagnola a 171 discendenti di volontari internazionali che hanno fatto richiesta. Gli italiani sono 48 tra figli e nipoti e nei prossimi giorni verranno contattati dai consolati spagnoli in Italia per il giuramento della Costituzione e la richiesta del passaporto.

Oltre agli italiani, gli altri richiedenti provengono da Albania, Cuba, Stati Uniti, Polonia, Regno Unito, Australia e Francia.

Il governo spagnolo ha dichiarato che con questo riconoscimento vuole onorare coloro che hanno incarnato i valori di libertà, uguaglianza e solidarietà e che non dimentica coloro che combatterono contro il fascismo. E’ una scelta che assume particolare importanza in un momento caratterizzato da revisionismo e da delegittimazione dei valori democratici. Il Presidente del Consiglio Pedro Sanchez riferendosi a coloro che hanno ottenuto la cittadinanza ha dichiarato: “Sarà un onore chiamarli compatrioti”.

 

 

Di admin