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Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna

Gio. Mar 5th, 2026
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Parleremo, grazie al libro di Marco Puppini – storico, sindacalista della CGIL e vicepresidente nazionale dell’Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna, presentato in dialogo con Fulvia Giust e con le lettrici del Circolo “Arcipelago” di Cordenons – di donne che hanno rifiutato con coraggio il fascismo e il nazismo, traducendo gli ideali politici in azione; donne che spesso condiviero con i propri compagni rischi e ideali, per le quali l’amore e la politica furono strettamente uniti; donne subirono l’esilio e la prigionia; donne che parteciparono alla guerra di Spagna come volontarie, certo, anche se “nessuno va volontariamente in guerra, ma è la necessità che ti porta ad agire e ad imparare cose che non ti saresti mai immaginata di dover, poter o saper fare”. Un affresco appassionante per comprendere anche l’eccezionalità della guerra di Spagna, dove le forze antifasciste di tutto il mondo si unirono e si riconobbero e dove l’antifascismo di ogni tipo e genere trovò nuova ispirazione, forza e vitalità.

Tra loro, una nobildonna in qualche modo “pordenonese”: la contessa Cristina Casati Stampa di Soncino, nipote di Alberto Amman – che insieme ad Emilio Wepfer aveva creato nel 1875 l’omonimo cotonificio a Borgomeduna e Fiume Veneto – e figlia di Luisa, protagonista della vita mondana dei primi decenni del ‘900. Cristina fu in Spagna durante la guerra civile come tesoriera del “Soccorso medico inglese” e collaborò tra l’altro agli interrogatori dei prigionieri catturati a Guadalajara dall’esercito repubblicano, durante la prima battaglia campale vinta dagli antifascisti italiani della Brigata internazionale “Garibaldi” sull’esercito fascista italiano.

Di admin