Sabato 31 gennaio alla sala conferenze di Villa Dora a San Giorgio di Nogaro (Udine) si è svolto l’incontro di inaugurazione della mostra intitolata “Arte tra il filo spinato” dedicata a Giordano Stroppolo, operaio emigrante ed artista, combattente di Spagna, internato nei campi francesi.

L’incontro è stato organizzato da AICVAS e ANPI di San Giorgio con il patrocinio del comune, mentre la mostra, composta da una quarantina di pannelli, compresi alcuni di testo, contenenti una o più foto provenienti in massima parte dal fondo di proprietà del figlio di Giordano, Giordano Bruno Stroppolo e dall’AICVAS, è stata curata da Marco Puppini e Milena Panizzolo. Hanno partecipato Marco Puppini, che ha parlato della vita di Giordano, Javier Grossutti, storico dell’emigrazione friulana, e Giordano Bruno Stroppolo, venuto per l’occasione dalla Francia dove risiede, oltre al gruppo musicale Ovce di Aljoša Saksida che ha eseguito canti della Resistenza internazionale. Hanno presenziato tra gli altri Antonella Lestani, presidente dell’ANPI provinciale di Udine e regionale del Friuli – Venezia Giulia, ed il sindaco di San Giorgio Pietro Del Frate.
Giordano Stroppolo nasce nel 1906 nella bassa pianura friulana. Emigrato giovanissimo in Francia, operaio cementista ma appassionatissimo di cultura ed arte, in Francia diventa tecnico edile, frequenta corsi di esperanto, studia musica ma soprattutto arte e disegno.
Conosce personalità impegnate sul terreno politico e culturale e si avvicina alle organizzazioni comuniste. Partecipa in questo modo ai grandiosi e tragici eventi politici e culturali del suo tempo.
Allo scoppio della guerra di Spagna, Giordano si arruola nelle Brigate Internazionali, battaglione Garibaldi e poi Gruppo Artiglieria Internazionale, batteria “Rosselli”, ed è ferito.
Al rientro in Francia è rinchiuso assieme a migliaia di antifascisti e di “indesiderabili” nei campi di concentramento francesi. In questa situazione di prigionia, controllo, umiliazione, disegna e fabbrica oggetti con i materiali poveri che ha a disposizione, un modo per affermare attraverso l’arte la propria identità e dignità.

Nel maggio 1944 evade dal campo di Voves grazie a un tunnel scavato dagli stessi internati e partecipa così alla liberazione di Parigi. Nel dopoguerra prosegue il suo impegno, è redattore de “La Voix de Jeune Italien” ed è attivo nel Centro d’Azione in Difesa degli Immigrati (CADI).
Alcuni disegni ed oggetti realizzati da Giordano sono stati esposti al Museo Guggenheim di Bilbao nel 2013 nell’ambito di una mostra su L’Arte in Guerra. Francia 1938 – 1947. Da Picasso a Dubuffe, accanto ad opere di artisti di fama internazionale.
La figura di Stroppolo è stata anche ricordata nel 2017 nell’ambito di un progetto Erasmus Plus che ha coinvolto per l’Italia il Liceo Marco Belli di Portogruaro (VE). Il figlio Giordano Bruno ha portato dalla Francia gli oggetti costruiti dal padre che il pubblico ha potuto così ammirare dal vivo. Terminato l’incontro, si è svolta la visita guidata alla mostra, ospitata nel vicino Infopoint all’edificio Liberty di Villa Dora.

