Poco dopo la vittoria del Frente Popular che univa repubblicani, socialisti, comunisti e anarchici, settori dell’esercito e delle forze più reazionarie della Spagna ordirono un complotto mirante ad un colpo di stato e il 17 luglio a Melilla, nel protettorato marocchino, Francisco Franco ed altri generali conservatori e/o monarchici al comando dell’esercito iberico si ammutinarono e, con l’aiuto dell’aviazione tedesca e italiana, crearono un ponte aereo con Siviglia per il trasporto delle milizie franchiste, fornendo uomini, armi, mezzi.
Il Front Populaire francese vinse le elezioni nello stesso periodo, ma il governo guidato dal socialista Léon Blum adottò una linea di “non intervento” nella Guerra Civile Spagnola per non inimicarsi la Gran Bretagna e i regimi fascisti di Italia e Germania, proponendo alle altre potenze europee la creazione di un “Comitato di non Intervento negli affari di Spagna”.
La Repubblica reagì sostenuta dalle Brigate Internazionali, circa 40000 volontari che accorsero da tutto il mondo, di cui 5000 furono italiani.
La Germania nazista utilizzò il conflitto spagnolo per mettere alla prova le sue nuove forze armate, in particolare l’aviazione, che nell’aprile 1937, con il sostegno italiano, rase al suolo la cittadina di Guernica (Paesi Baschi), che diverrà, anche grazie al famoso dipinto di Pablo Picasso, il simbolo della guerra terroristica contro i civili.
L’Italia fascista inviò un contingente di 70.000 uomini che nel marzo ’37 subì una dura sconfitta a Guadalajara e fu responsabile, tra le altre cose, dei bombardamenti terroristici su Barcellona.
Dopo 2 anni in cui la Repubblica e i volontari delle Brigate Internazionali combatterono e resistettero in ogni modo, il 28 marzo 1939 Franco entrò a Madrid annunciando la vittoria.
La dittatura spagnola avrà fine solo con la morte naturale del caudillo nel 1975.
El tren blindado, canzone popolare del 1937